Cos'è
Il Musinf di Senigallia promuove la mostra dell’artista Elisabetta Gut presso le Sale del Palazzetto Baviera in Piazza del Duca, l’iniziativa sarà inaugurata venerdì 4 aprile alle ore 18,30. Dopo gli ultimi omaggi che il Museo ha realizzato a Mirella Bentivoglio, Chiara Diamantini e Eugenio Miccini, la mostra delle opere di Elisabetta Gut ci consente di far conoscere ulteriormente l’importante Archivio della Poesia Visiva e del Librismo, patrimonio del Comune di Senigallia.
Nel suo lavoro Gut ha utilizzato costantemente vari materiali assemblati poeticamente per rigorose composizioni. Mirella Bentivoglio scrive: «[…] sciolto dalla sua prigione ghestaltica il pizzo è divenuto filo. Cancella immagini e parole, sbarrandole, manifesta il rifiuto non solo del pennello ma del pennino, in un recupero del segno che si costruisce da sé e presuppone un’esperienza tattile del supporto… la poesia “cancellata” diviene lunghezza-filo di emissione vocale, non intervento desemantizzante ma sondaggio critico… nella verticalità dei suoi oggetti geometrici Elizabetta Gut ha gradualmente riconosciuto la struttura primaria dello strumento musicale, ridotto a supporto di fili tenuti insieme da oggetti… in questi anni l’artista con una parsimonia giapponese e una delicatezza lenticolare da amanuense, centellina tesori vegetali e linguistici. Costruisce così contro il tutto pieno onirico del passato, la sua nuova narrazione mista, con le foglie, le piume, le paglie, il logos, di una realtà rispettosamente riordinata».
Oltre alla Bentivoglio, di lei hanno scritto tra i tanti: Felice Casorati, Nello Ponente, Giulia Niccolai, Marcello Venturoli, Luciano Marziano, Carmine Benincasa, Daniela Lanzer, Francesco Vincitorio.
Elisabetta Gut negli anni sessanta ha svolto attività didattica e si è occupata di costumistica e di scenografia, collaborando alla realizzazione di film e docufilm: Garcia Lorca (1970); Cosa avete fatto a Solange (1971); Ai Margini (1972); Inizio73 (1973). Le sue opere sono state presentate in importanti rassegne: Materializzazione del Linguaggio (Biennale di Venezia 1978); Arte come Scrittura (Quadriennale di Roma 1986); Fotoidea (Biennale di San Paolo 1994); Post Scriptum – artiste in Italia tra Linguaggio e Immagine (Biennale Donna Ferrara 1998); Poesia Visiva (Mart di Rovereto 2011). Ha tenuto oltre trenta personali in luoghi prestigiosi come il National Museum of Women in The Arts di Washington ed il Mailand Regional Art Gallery di Maitland in Australia. Attualmente è in corso una retrospettiva alla Galleria Gramma Epsilon di Atene. Da ricordare le sue presenze nelle Marche con la personale alla Pinacoteca di Macerata (1981), la mostra Volùmina alla Rocca Roveresca di Senigallia (1988), Dall’Archivio di Poesia Visiva e Librismo del Musinf (dal 1987 al 2019). Ha partecipato alle mostre dedicate a Nori De’ Nobili e alle rassegne di Fe/Mail Art a Trecastelli e Senigallia.